A 29 anni scopre di avere un tumore: quello che fa emoziona l’Italia intera. Una storia da leggere assolutamente

A 29 anni scopre di avere un tumore: La storia di Isabella di Leo, 29 anni, sta emozionando tutti e noi siamo felicissimi di raccontarla, perché è giusto che più persone possibile la leggano. Isabella è nata a Milano, ma da tempo vive a Gorgonzola col proprio compagno. È una grafica pubblicitaria e da sempre sogna il fumetto.

A 29 anni scopre di avere un tumore: quello che fa emoziona l’Italia intera.

Solo un anno fa ha scoperto di avere un “ospite”, come lo chiama lei: per sei mesi i medici non sono stati in grado di identificarlo. Alla fine del 2017 quella che pareva essere una semplice cisti al seno ha iniziato a insospettirla, al punto da farle decidere di cambiare ospedale. Nel giro di pochi giorni una benedetta biopsia le ha regalato; per Natale; la risposta che nessuno aveva trovato: carcinoma mammario triplo negativo ad uno stadio parecchio avanzato e con una rapida proliferazione in corso.

“Quando un medico ti dà una notizia simile non riesci a capacitartene – racconta Isabella – perché certe scene sei abituato a vederle solo nei film”.

Non mi sono però mai pianta addosso e grazie alla mia famiglia e al mio compagno, accanto in ogni momento insieme a tutti i miei amici, mi sono fatta forza”. La chemioterapia è arrivata inesorabile. E la chemio, si sa, ti può salvare ma anche distruggere: Isabella però; in quella che lei definisce “la sua superficialità”, pareva essere molto più terrorizzata dall’idea di camminare in mezzo alla strada senza capelli; senza il suo amato caschetto rosso che l’ha sempre contraddistinta.

Nel frattempo però, ben quattro cicli di chemio rossa, dodici cicli di tavolo e otto mesi di calci nel sedere a quell’“ospite” sono riusciti a ridurre il male da 6,5 centimetri a 0,4…

“Non ci sono ad oggi cure all’infuori della mastectomia bilaterale preventiva e la rimozione delle ovaie (questa dopo i trentasette anni), la parola d’ordine è dunque prevenzione! Che poi; sono meglio due tette finte che sette mesi di chemio, vi assicuro!”. Ma c’è molto di più che vale la pena raccontare di questa storia che; purtroppo; per moltissime donne non è niente di nuovo: è così che nasce “Triplo Guaio”

Durante i lunghi mesi di cure che ha dovuto affrontare, Isabella ha conosciuto moltissime persone.

Tra queste c’è una splendida volontaria che le è stata accanto fin dalla prima infusione. È proprio da questa esperienza che nasce il progetto di Isy, che ha voluto ricambiare il sostegno aiutando conosciuti che si riconoscono nella sua esperienza, e vuole farlo attraverso la cosa che le riesce meglio: il disegno

“Una sera di luglio ero al pc. Stavo facendo alcuni schizzi con la mia tavoletta grafica, quando all’improvviso una domanda mi è balenata nella testa: che aspetto avrebbe la mia malattia se fosse un personaggio dei fumetti? È lì che è nato QBM, il protagonista di queste ‘strip’ insieme alla sottoscritta.

Mi divertiva l’idea di poter parlare con la mia malattia, farci dei discorsi, dirle quello che pensavo nei suoi riguardi.

Che d’altro canto è un personaggio negativo: bugiardo e subdolo, con i suoi continui tentativi di abbattermi… Ma la sfida sta nel non dargli retta”. Leggere questo fumetto è un “obbligo” per tutti. Buona vita; Isabella!

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