Abusata dal patrigno: la madre assisteva e segnava i giorni degli stupri sul calendario

Abusata dal compagno della madre con il beneplacito di quest’ultima: poi, abusata anche dal padre, al quale aveva chiesto aiuto.

È la drammatica storia emersa durante il processo per violenza sessuale a 3 persone, conclusosi con 3 condanne: la vittima, che ora è ventenne, è stata allontanata dal nucleo familiare, dopo anni di maltrattamenti e abusi.

Abusata per 5 anni dal compagno della madre
I fatti sono avvenuti nella zona di Lavagna, in provincia di La Spezia. Quando la giovane era una bambina di 4 anni i genitori si sarebbero separati: gli abusi sarebbero iniziati quando la ragazza aveva circa 12 anni, e con lei e la madre era andato a vivere il compagno della donna.

Non solo l’uomo ha iniziato ad abusare di lei, ma lo avrebbe fatto con il consenso della donna che a volte assisteva agli abusi e segnava, pare, sul calendario, i giorni in cui la ragazza doveva subire le violenze.

La fuga dal padre a 18 anni
Le cose sarebbero cambiate quando la giovane ha compiuto 18 anni, ed ha trovato la forza di cercare il sostegno del padre, andando a vivere da lui.

L’incubo però non era purtroppo finito.

Gli abusi da parte del padre
A 20 anni, purtroppo, sarebbe stata abusata anche da parte del padre: a quel punto, spinta dalla disperazione, si sarebbe recata in ospedale dove i medici l’hanno affiancata a psicologi e professionisti. La sua testimonianza è stata considerata attendibile, nonostante la ragazza fosse sotto shock. La ragazza sarebbe a quel punto stata spostata in una struttura protetta.

Le condanne
Madre, padre biologico e patrigno sono stati processati: la donna e il compagno per violenza su minori, il padre per violenza sessuale.

Ad emettere le sentenze con rito abbreviato è stato il Gip Fabrizio Garofalo. I primi due sono stati condannati a 10 anni, mentre il padre biologico a 4. Va comunque considerato che una sentenza emanata con rito abbreviato prevede la riduzione di un terzo della pena.

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