Coronavirus, impennata di suicidi per motivi economici: è dramma sociale

Coronavirus: Di appena una settimana fa la notizia dell’imprenditore Antonio Nogara, di Napoli, morto suicida attanagliato dalle preoccupazioni e dalle difficoltà di una crisi che in questi mesi di “stop” non aveva certo risparmiato la sua impresa, i dipendenti e le sue responsabilità come titolare d’azienda.

Coronavirus, impennata di suicidi per motivi economici: è dramma sociale

Quella dell’imprenditore napoletano; però; è solo una delle tante storie dal tragico epilogo di queste ultime settimane, in cui imprenditori, disoccupati; dipendenti hanno dovuto fare i conti con gli effetti devastanti e non preventivati del blocco totale delle attività e della produzione dovuto all’emergenza Coronavirus.

L’Osservatorio “Suicidi per motivazioni economiche” della Link Campus University – Osservatorio permanente; sul fenomeno delle morti legate alla crisi; e alle difficoltà economiche avviato nel 2012 – pubblica oggi i dati aggiornati lanciando un severo allarme; per il dramma che si sta consumando nel nostro Paese.

«Quella che osserviamo – dichiara Nicola Ferrigni, professore associato di Sociologia generale e direttore dell’Osservatorio “Suicidi per motivazioni economiche” – è una tragedia nella tragedia in cui alle già tante vittime del Coronavirus occorre sommare i tanti, troppi suicidi legati agli effetti economici dell’emergenza sanitaria.

I dati – prosegue il sociologo Ferrigni – sono impietosi: dall’inizio dell’anno sono già 42 i suicidi, di cui 25 quelli registrati durante le settimane del lockdown forzato; 16 nel solo mese di aprile.

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