Coronavirus: morto un neonato di sei settimane

Un neonato di sei settimane è morto a causa del coronavirus nello Stato del Connecticut, negli Stati Uniti. Lo ha confermato il governatore locale, Ned Lamont, annunciando il bilancio delle vittime della pandemia nello Stato. Il neonato, proveniente dalla zona di Hartford, era stato ricoverato la scorsa settimana e le sue condizioni erano apparse subito critiche.

«E’ con la tristezza nel cuore che oggi posso confermare la prima morte di un neonato nel Connecticut legata al Covid-19», ha commentato in un tweet il governatore, secondo cui si tratta probabilmente della più giovane vittima del virus. Il sindaco di Hartford, Luke Bronin, ha confermato che il bambino era nato in città: «Il nostro cuore si spezza per quella famiglia» ha detto il primo cittadino.

A confermare la notizia, anticipata dai media locali, il governatore dello stato, Ned Lamont sul suo account Twitter.. “Riteniamo che sia una delle vittime più giovani”, spiega Lamont; che ha poi rivolto un pensiero allo strazio dei familiari. “Il virus attacca i più fragili – la conclusione del governatore – E questo mostra l’importanza di stare a casa e limitare l’esposizione ad altre persone”.

Le autorità dell’Illinois hanno annunciato sabato la morte a Chicago di un bambino di nove mesi, la persona più giovane conosciuta per essere morta a causa del virus negli Stati Uniti. Negli Usa; intanto, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”; è allarme per l’elevato numero di persone sotto i 40 anni colpite dal virus. Nello stato di New York il 20% delle persone in ospedale ha meno di 44 anni; a Filadelfia si calcola che il 56% dei contagi sia tra persone sotto i 40 anni.

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