Stuprata da bambina ,ottiene l’eutanasia a 17 anni per Depressione. Respiro na non vivo piu’

Eutanasia: Da bambina era stata violentata; e gli abusi  subiti; le hanno causato una profonda sofferenza e depressione per tutto l’arco della sua vita, fino alla  fine.

Sta facendo discutere davvero molto la storia di Noa Pothoven; una ragazzina di appena 17 anni che è morta in Olanda dopo aver chiesto e ottenuto di sottoporta all’eutanasia.

Siete d’accordo sulla soluzione dell’eutanasia?

Per  la giovane Noa la vita era diventata talmente insopportabile da non poter più andare avanti: è volata via in un letto d’ospedale; distesa nel salotto di casa sua.

Un epilogo del tutto legale in Olanda: infatti, secondo la legge, chiunque dai 12 anni in su può ottenere l’eutanasia se la richiede, ma solo se un medico stabilisce che la sua sofferenza è troppo grande e non c’è prospettiva di guarigione.

La depressione di cui era affetta questa ragazza è  stata riconosciuta dai medici come una forma  troppo grave per riuscire a risolverla; sono oltre 6,500 le persone che hanno ottenuto il suicidio assistito in Olanda.

E’ giusto ricorrere all’eutanasia?

IL TRISTE POST SUI SOCIAL La scorsa Domenica   in un post sul suo  Instagram, la 17enne ha spiegato ai suoi follwer la sua decisione: «Ci ho pensato molto se condividere o meno quanto sto per fare, ma ho deciso che farlo sia la scelta migliore. Forse per alcuni potrà essere una sorpresa, ma ci penso da molto tempo e non è una scelta presa alla leggera e senza pensarci».

«Sarò breve e andrò dritto al nocciolo della questione: entro un massimo di 10 giorni io morirò. Dopo anni di battaglie, sono stanca: ho smesso di mangiare e bere, la mia sofferenza è insopportabile e ho deciso di lasciarmi andare». «Respiro, ma non vivo più», le sue strazianti parole.

La storia di Noa ricorda molto l’episodio avvenuto in Sicilia, di Alessandra Giordano, una insegnante di Paternò che lo scorso 27 marzo ha ottenuto l’eutanasia in Svizzera, nella clinica Dignitas;  la stessa clinica  in cui era morto Dj Fabo.

Alessandra, era depressa e con problemi psicologici,e anche se  non era una malata terminale, e soffriva di una forte depressione: sulla sua morte la Procura di Catania aprì un’inchiesta ipoteizzando il reato di istigazione al suicidio.

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