La donna muore a 101 anni, i vicini non l’avevano mai vista pulire casa. Quando entrano nella sua abitazione ecco in che condizioni era.

Questa storia fa un salto nel tempo; è il mese di dicembre del 2016 e in Oregon muore una signora americana di 101 anni, Frances Gabe. I vicini di casa della donna non sapevano fosse un genio e lo hanno scoperto solo dopo la sua morte. Per ben 20 anni, infatti, il vicinato si è sempre chiesto come facesse l’anziana signora a pulire casa; nessuno la vedeva mai fare pulizie, eppure la sua dimora era splendente.

La scoperta che hanno fatto, nel momento della sua morte, è stata incredibile: la donna, infatti, viveva in una casa autopulente. E’ stata proprio lei, Frances Gabe, a depositarne il brevetto, comprendente altri 68 brevetti interni, per una cifra totale di circa 15mila dollari.

Il brevetto della casa autopulente

Frances ha investito una cifra pari a circa 50mila dollari per realizzare la sua idea; ovviamente, oltre al denaro speso, ha investito tantissimo tempo per portare a termine un’idea davvero rivoluzionaria. Tra i brevetti depositati vi sono marchingegni davvero incredibili, come un armadio che lava ed asciuga i piatti sporchi, una vasca da bagno ed un water autopulenti, una lavatrice che lava e asciuga autonomamente i vestiti sugli appendiabiti.

Queste pulizie tecnologiche venivano effettuate due volte l’anno. Inoltre, l’anziana signora aveva progettato speciali irrigatori sul soffitto e sul pavimento per far splendere tutto l’appartamento, pulendo tutto in maniera automatica.Alla fine degli anni Novanta, Frances Gabe è diventata un’inventrice conosciuta, nota a riviste e giornali e spesso ospite di talk-show.

“Un’americana davvero originale…”

Anche il New York Times ha scritto della donna: Un’americana davvero originale, contemporaneamente una sognatrice donchisciottesca e una visionaria di successo.

La casa di Gabe era una sorta di grande lavatrice; l’abitazione consisteva in blocchi di calcestruzzo e ogni stanza era munita di irrigatori sul soffitto e sul pavimento. Ovviamente, era prevista una serie di altri marchingegni per la protezione di libri, ninnoli, lenzuola, tende e fotografie. Ogni idrante si attivava premendo semplicemente un bottone che spruzzava acqua saponata su mobili, finestre e pareti; dopo, usciva l’acqua per il risciacquo e, infine, i getti d’aria calda per asciugare il tutto.

Frances Gabe: un genio incompreso

Lo sporco e l’acqua in eccesso defluivano dai pavimenti (quali erano progettati con una apposita inclinazione per il deflusso) in un canale diretto al canile; in questo modo, venivano lavati in un sol colpo anche i suoi cani. L’operazione completa durava meno di un’ora e lasciava la stanza perfettamente pulita. Frances aveva intenzione di liberare le donne dal dovere delle pulizie, all’epoca quasi esclusivamente femminile:

Potete parlare quanto volete della liberazione delle donne ma le case sono ancora progettate in modo che le donne debbano passarci metà del tempo in ginocchio o infilando la testa in un buco. Il problema è che le case sono progettate dagli uomini. Ci mettono troppo spazio e poi sei tu a dovertene occupare.



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