Mamma di 4 figli muore il giorno del parto ma salva la vita di 12 persone donando gli organi

Registrarsi come donatore di organi è una delle cose migliori che una persona può fare durante la sua vita. Milioni di persone al mondo sono registrate in attesa di un trapianto di organi e ne muoiono tantissime ogni giorno per mancanza di disponibilità.

Diventando un donatore puoi stare sicuro che anche quando muori

Continuerai a fare una grande differenza nella vita degli altri. È il caso di una madre, morta tragicamente troppo presto ma che ha salvato molte vite grazie alla sua incredibile e generosa scelta.

Kathleen Thorson, di Medford, Oregon, aveva quattro figli, la più piccola era nata il 29 dicembre: lei e suo marito Jesse hanno adottato anche un ragazzo di nome Teddy.

Ma pochi giorni dopo quel miracolo avvenne una tragedia, dopo il parto tutto sembrava andare bene, la la piccola era nata in salute e la madre era stata portata in camera di degenza con le altre pazienti ma, improvvisamente ebbe un’emorragia intracerebrale e morì giorni dopo. Aveva solo 34 anni.

La grave perdita lasciò nel totale sconforto il marito che la conosceva dal 2006 e da allora non si erano mai lasciati.

“Non abbiamo mai trascorso un minuto distanti”, ha raccontato Jesse a Good Morning America . “Abbiamo trascorso 14 anni e ne abbiamo goduto di ogni singolo momento insieme… non ci sono rimpianti di come abbiamo trascorso il tempo, ma solo per la minima quantità di tempo che abbiamo trascorso insieme.”

Kathleen era una donatrice di organi e 12 dei suoi organi saranno utilizzati in interventi per salvare tante altre vite.

Dice che sua moglie era una donna molto amorevole e premurosa. Sembra giusto che lei continui ad aiutare le persone dopo che se ne è andata.

Anche se i suoi quattro figli hanno perso una madre amorevole, sapranno sempre che è morta da eroe.

“Sono contento che i miei figli conosceranno la loro mamma per quello che fatto, ha donato la vita a tante altre persone”, ha detto Jesse. “Il mio bambino di 7 anni ha detto ai suoi compagni, in prima elementare che sua madre ha aiutato tante persone a vivere”.

È sempre straziante perdere una persona cara, specialmente così giovane. Ma almeno possono trovare conforto nel sapere che ha salvato delle vite.

Ero in cura presso un ospedale, uno tra i più conosciuti di Palermo.

Al quinto mese non contenta delle ecografie fatte in fretta e furia senza nessuna spiegazione in ospedale, con mio marito decisi di fare quella del 5 mese in uno studio privato, fu in quella occasione che conobbi il sesso del bambino, il dottore mi confermò che al 99% si trattava di una femmina, per me che avevo già un maschietto fu una gioia immensa, quello che desideravo.

Tutto continuò perfettamente fino ad un pomeriggio di Gennaio del 2001 quando mi recai al settimo mese di gravidanza, in ospedale per un’ecografia di routine, quella che faceva vedere in che posizione stava messa la piccola. Mi distesi sul lettino come al solito e il medico cominciò la visita, questa ecografia, al contrario delle altre veloci fatte in pochi minuti, sembrava non finire mai, iniziai a preoccuparmi e guardavo fisso negli occhi il dottore cercando di capire qualcosa, non facevo altro che chiedergli se c’era qualcosa che non andava ma non ricevevo alcuna risposta alle mie domande, vedevo solo un’espressione perplessa sul suo viso e foto che continuava a stampare senza sosta… sembrava addirittura quasi infastidito dalle mie continue domande..

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