Nascono in 3, ma 2 di loro sono siamesi: guardarle 15 anni dopo è una gioia per gli occhi

I parti plurigemellari sono molto complessi, non solo perché mettono a dura prova il corpo della mamma, ma anche perché possono comportare complicazioni nello sviluppo degli embrioni. Una di queste complicazioni, forse la più nota, è quella della nascita di gemelli siamesi, che rende la vita dei neonati difficile e soprattutto incerta.

La storia che vi raccontiamo oggi unisce due aspetti molto rari: un parto plurigemellare (con esattezza tre neonati) con la presenza di due siamesi.

È la storia di Macy, Mackenzie e Madeline.

Macy e Mackenzie sono nate 15 anni fa, collegate al livello della pancia e con una gamba in comune. Non era in quel momento possibile capire se sarebbero sopravvissute né se sarebbe stato possibile separarle con successo. Ad eccezione della loro sorellina, le bimbe non avevano nessuno, poiché i genitori naturali non se la sentirono di occuparsi di loro.

La prospettiva di affrontare enormi spese e il grande carico emotivo necessario per vivere questa situazione hanno avuto la meglio sull’istinto genitoriale; così le tre bambine sono state date in affidamento. In attesa di una famiglia che se ne occupasse, i medici si sono presi cura di loro. Come potete immaginare, sono stati mesi di analisi, farmaci, indagini e tante speranze.

Dopo qualche tempo però, la svolta è arrivata: la coppia composta da Darla e Jeff Garrison ha deciso di adottare le bambine, nonostante non avesse enormi risorse economiche da dedicare loro.

Una nuova famiglia era nata, e adesso bisognava decidere sul da farsi.

Dopo averci riflettuto a lungo e aver raccolto dei finanziamenti, la coppia ha deciso di procedere alla separazione delle bambine, che si è risolta con una sorta di miracolo medico. A soli 9 mesi di età le bimbe hanno affrontato un’operazione di 24 ore che le ha rese indipendenti l’una dall’altra.

Ovviamente non è stato un percorso semplice: nelle settimane precedenti i medici hanno dovuto applicare degli espansori per creare centimetri di pelle utile all’intervento; e anche dopo l’operazione è stato necessario sottoporre le bambine a molta fisioterapia per far sviluppare il loro tono muscolare.

Ma il risultato, bisogna ammetterlo, è stato oltre le aspettative! Macy, Mackenzie e Madeline hanno vissuto un’infanzia praticamente identica a quelle dei loro coetanei, girovagando nella fattoria in cui i loro genitori hanno deciso di crescerle.

Anche nella fase adolescenziale hanno trovato un grande supporto alle loro guerriere, e non possiamo che augurare all’intera famiglia tutta la felicità possibile!

Noi riteniamo che al mondo siano necessarie più persone come Darla e Jeff, che hanno messo da parte il benessere personale per aiutare dei bambini in grande difficoltà. Guardiamoci allo specchio e riflettiamo con sincerità: quanti di noi sarebbero in grado di fare lo stesso?

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