Niente aria condizionata con l’auto ferma: si rischia la sanzione

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Niente aria condizionata con l'auto ferma

Niente aria condizionata con l’auto ferma: si rischia la sanzione

Grazie all’aria condizionata si sopporta meglio il caldo nelle auto; tuttavia non tutti sanno che, a causa di ciò, si rischia una multa salata fino a 444 euro: l’aria condizionata non si può tenere accesa con la macchina ferma, nemmeno se sostiamo un attimo.

Ecco quando si deve spegnere l’aria condizionata nelle auto e quando è consentita

Questa norma è stata emanata nel 2007, modificata nel 2010 e aggiornata ad aprile di quest anno: l’obbiettivo è quello di limitare l’inquinamento. Anche le multe non sarebbero certo una novità, ma da quest anno è passata da un minimo di 223 euro ad un massimo di 444 euro. L’aria condizionata non si può tenere accesa durante la sosta del veicolo. Con sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo con possibilità di allontanamento del conducente: da non confondere dunque con l’arresto della marcia dovuto al traffico o ad esempio ai semafori, dato che questa è temporanea. Oppure per consentire la salita o la discesa delle persone o per altre esigenze di brevissima durata. 

Regole di tutela ambientale

L’aria condizionata, ossia il climatizzatore di un’auto, è un dispositivo utilizzato principalmente per rinfrescare o riscaldare l’abitacolo. L’utilizzo del climatizzatore con il compressore attivato aumenta i consumi di carburante a parità di velocità del mezzo. Ciò è dovuto alla maggior energia necessaria al funzionamento del compressore. Il consumo aggiuntivo è determinato dal funzionamento dell’impianto, correlato alla temperatura dell’ambiente esterno. A tal proposito, l’obbiettivo del divieto di tenere il motore accesso durante la sosta del veicolo, è quello di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria del veicolo.

Niente aria condizionata con l'auto ferma

Come già spiegato, tutto questo per ridurre le emissioni ambientali dei gas di scarico dei veivoli. Sanzioni non solo in Italia: alcune città dell’Europa hanno emanato delle regole per combattere l’inquinamento, andando a puntare proprio sulla limitazione dell’aria condizionata nelle auto; ad esempio: a Londra la multa per sosta con l’aria condizionata accesa è di 20 sterline, corrispondenti a circa 22 euro; si eleva quando gli agenti di polizia locale impongono lo spegnimento a chi viene sorpreso mentre sosta con il motore acceso.

Tale multa è da pagare immediatamente. E a proposito di multe e tutela della salute e dell’ambiente: c’è anche il divieto di fumare nelle spiagge, non introdotto da una legge statale, ma da molti comuni e privati gestori di stabilimenti balneari, i quali stanno prendendo provvedimenti riguardo al divieto di fumo. I trasgressori possono essere puniti con sanzioni che arrivano anche a 500 euro.

Diverse le amministrazioni che stanno emanando ordinanze e provvedimenti per bandire le sigarette sia nei lidi attrezzati che nelle spiagge libere. Niente sigarette neanche sotto l’ombrellone: le misure sono state considerate nell’ottica della salvaguardia della salute delle persone e della tutela dell’ambiente. Il divieto, però, per essere lecito deve essere esposto attraverso una comunicazione da parte dell’amministrazione comunale o dal gestore dello stabilimento.

È vietato anche gettare mozziconi di sigaretta e cenere nel mare e su tutto il territorio comunale. Se si paga la multa entro 5 giorni si ha diritto ad uno sconto del 30%.

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