Nuova scoperta: Cosa prova una persona quando muore? Gli scienziati, hanno dimostrato che esiste sia l’anima che una vita dopo la morte!

Nuova scoperta: Cosa prova una persona quando muore? Gli scienziati, hanno dimostrato che esiste sia l’anima che una vita dopo la morte!

Una nuova scoperta
Una squadra di scienziati, di una dell’ università
Technische Universität di Berlino, composta da psicologi e medici, ha annunciato di aver scoperto una prova scientifica dell’esistenza della vita dopo la morte.
La teoria elaborata dagli scienziati si basa sui risultati di una ricerca condotta utilizzando un nuovo tipo di esperienza di morte sotto controllo medico (Near Death Experience).

Hanno indotto la morte dei pazienti per circa 20 minuti. Dopo questo tempo, li hanno riportati in vita.

L’esperimento che ha condotto alla teoria della nuova scoperta
L’ esperimento controverso è stato condotto su un gruppo di 944 volontari. È durato quattro anni e il suo scopo è stato quello, di consentire al corpo di sopravvivere alla morte clinica senza danni alla salute. I ricercatori hanno utilizzato uno speciale mix di farmaci per provocare la morte nei volontari. In pratica, hanno posto le persome in coma e dopo un certo periodo le hanno risvegliate, grazie all’aiuto dell’ozono.

 

L’intero processo è stato possibile grazie a un dispositivo speciale chiamato AutoPulse.

Questo dispositivo viene utilizzato per supportare la rianimazione cardiopolmonare. Dispositivi di questo tipo sono stati usati negli ultimi anni per rianimare persone che erano morte per un lasso di tempo che va dai 40 minuti ad un’ora.

Il gruppo di scienziati, guidato dal dott. Berthold Ackermann, ha supervisionato tutte le operazioni e documentato tutto.

Naturalmente, i ricordi degli intervistati differiscono tra loro, ma non in maniera significativa. Ognuno di loro ha provato sentimenti simili mentre era in uno stato di morte clinica.

Il ricordo comune, che è stato descritto da tutti i volontari, è stato la sensazione di distacco dal corpo, la levitazione, il calore, la beatitudine e la pace totale, così come la vista di una luce brillante.

 

I ricercatori, pur sapendo che la loro nuova scoperta e la loro ricerca può scioccare molte persone, hanno deciso di approfondire un tema che da sempre ha affascinato tutti.

Hanno precisato, che le esperienze dei volontari non sono state in alcun modo influenzate dalla religione.

Infatti a tale scopo, i volontari erano di varie fedi. Infatti, tra le persone che si sono sottopote all’esperimento vi è chi pratica il cristianesimo, chi l’ebraismo,chi l’induismo e chi è di fede islamica.

Inoltre per avere una certezza scientifica dell’esperimento, tra i volontari c’erano anche molti atei.

La vita dopo la morte

Il dott. Ackermann, insieme ai suoi collaboratori, hanno quindi dedotto, che se le persone, al di là del loro credo, provano tutte le stesse emozioni e sensazioni, si può dedurre che:

esiste la vita dopo la morte e che vi è l’evidenza di una specifica dualità tra il corpo e la mente.

 

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