Riprende la figlia di sei mesi dall’asilo e sviene. Il corpo della piccola è letteralmente martoriato!

Riprende la figlia di sei mesi dall’asilo e sviene. Il corpo della piccola è letteralmente martoriato!

Riprende la sua bimba

Oggi si sa, bisogna lavorare in due per riuscire a portare avanti una famiglia, sopratutto quando si è giovani e si hanno dei figli piccoli. C’è, chi ha la fortuna di poter affidare i propri figli ai  genitori e chi invece è costretto a lasciarli alle cure di una baby-sitter o a portarli presso un asilo nido.

Sia le strutture, che le badanti, sono il più delle volte affidabili, ma non sempre. Questo è il caso di questa donna e di sua figlia di appena sei mesi.

Dopo aver sfruttato tutte le aspettative e i periodi di maternità, Anari Ormond, di 23 anni, che vive nel New Jersey,  è dovuta ritornare alle sue mansioni lavorative. Il primo giorno, che ha  affidato la sua bimba all’asilo, è stata dura sia per lei che per la sua piccola  Zuri Rose Camara, di soli 6 mesi, ma Anari, si è consolata, perchè sarebbe andata a riprendere Zuri solo dopo poche ore.
Il primo giorno, tutto bene, così per i mesi successivi….fino a qualche giorno fa.

Riceve una telefonata e corre…..riprende la bimba dall’asilo e sviene

Una mattina la mamma, ha ricevuto un Sms da Lisa, la proprietaria dell’asilo  J & A.

Nel messaggio, Lisa, si voleva scusare, perchè un bimbo di due anni, aveva morso la sua bimba allo stomaco un paio di volte. Anari, agitata, ha preso un permesso al lavoro, ed ha deciso di andare all’asilo, per controllare cosa fosse successo.

 

Lo shock

Quando la mamma, è arrivata all’asilo, purtroppo la situazione, si è rivelata molto più tragica di quello che le era stato prospettato dalla direttrice Lisa.

Fondamentalmente, mi ha detto che mia figlia era rimasta incustodita per un attimo e che un bambino di 2 anni, l’avrebbe morsa allo stomaco. Quando sono arrivata all’asilo, invece. ho trovato uno scenario completamente diverso. La mia bimba, non solo aveva dei segni sullo stomaco, ma aveva il corpo e il viso, completamente  contuso. Mi sono sentita male e sono svenuta. Le immagini , che ho scattato a Zuri, rendono solo in parte l’idea, di cosa le era stato fatto. Aveva  graffi e lividi sul viso e su tutto il corpo!”

 

Quando mi sono ripresa, ho iniziato a inveire contro l’educatrice. Lì non si trattava di un morso di un bimbo, lì c’era molto di più. Le ho detto che avrei chiamato le autorità. A quel punto mi ha riferito, che stava salendo le scale, mentre teneva mia figlia tra le braccia, ed inavvertitamente la bimba sarebbe caduta. Ho chiamato le autorità, ed  scoperto che quella donna, non aveva nemmeno la licenza per tenere aperto l’asilo nido! Tutti i bimbi a lei affidati, venivano tenuti in un  seminterrato, dove non vi era nemmeno una seconda uscita di emergenza. La situazione, sarebbe stata catastrofica e avrebbe messo i bambini in un grave  rischio,  se ci fosse stato un  incendio . 

Riprende con il telefonino la sua piccola, per mostrare le ferite che ha riportato

Il prezzo concordato mensile, per badare alla mia piccola, 4 ore la mattina, era pari a 730 euro al mese. In parecchi mi avevano consigliato quell’asilo. Poi ho saputo, che nessun genitore sapeva che la donna, era sprovvista di licenza e che teneva i bimbi nel seminterrato e non nelle aule che mostrava durante la visita. Sotto la sua custodia al momento dell’irruzione della polizia, aveva 8 bimbi. 

Mia figlia, ora si sta riprendendo. Appena avvenuto l’incidente, l’ho trasportata subito presso         l’ ospedale St. Barnabas, dove i medici le hanno riscontrato una lieve commozione cerebrale e molteplici ferite ed ematomi. Aveva dei segni di legatura ai polsi e alle caviglie! Mi sono sentita male, sapendo che la mia bambina così piccola, non si è potuta difendersi o dirmi cosa sia successo veramente. Mi sono sentita una mamma fallita. Pensavo di darle il meglio e invece le ho dato il peggio. I medici, non sono riusciti a stabilire se le condizioni riportate da  Zuri, fossero dovute effettivamente ad una caduta accidentale per le scale, o un pestaggio da parte di un adulto!

Le autorità hanno quindi ordinato la chiusura immediata ed effettiva della scuola materna, ed un giudice deciderà il destino di Lisa il 19 dicembre.

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