Tag: bullismo

Michele, suicida per bullismo a 17 anni: una lettera poteva salvarlo

Michele Ruffino è morto di bullismo. Si è tolto la vita a 17 anni lanciandosi nel vuoto dal ponte di Alpignano. A due anni dalla morte del giovane Youtuber, la famiglia chiede che si faccia chiarezza sulle responsabilità avute da coloro che si sono resi 

Bambino morto di bullismo: la mamma lo ha trovato così, già freddo, già volato in cielo

Bambino morto di bullismo: la mamma lo ha trovato così, già freddo, già volato in cielo Dopo aver letto la storia di Gabriel, bimbo morto di bullismo, potreste correre il rischio di sentirvi responsabili per qualunque cosa possa accadere ai vostri figli, anche quando loro 

Bullismo: approvata nuova legge e numero verde 114 per le vittime

Bullismo: approvata nuova legge e numero verde 114 per le vittime

La commissione della Giustizia della Camera ha approvato una nuova legge riguardante il tema del bullismo.

Stando agli ultimi aggiornamenti, sembrerebbe proprio che nel momento in cui un minore compie degli atti di bullismo e in seguito alla rieducazione non modifica in alcun modo il suo comportamento, può tranquillamente essere allontanato dalla famiglia.

Questo perché esistono delle famiglie che non sono in grado di gestire la situazione educativa del bambino e secondo la legge è giusto che il minore cresca in un ambiente sereno e serio. Pertanto, sarà affidato ad una casa famiglia, la quale si occuperà di lui fino alla maggiore età.

Inoltre, è stato affrontato anche il tema delle scuole d’obbligo. Se i genitori dovessero rifiutarsi di mandarli, saranno sottoposti a delle multe non indifferenti. Insomma, non si avrà più scampo.

Numero verde per vittime di bullismo

E tornando al discorso precedente, c’è un’altra novità molto interessante, ossia il numero verde per tutte le vittime di bullismo, ossia il 114.

In questo modo, tutti i ragazzini che dovessero trovarsi in una situazione di difficoltà ma non hanno persone su cui poter fare affidamento, possono provare a chiedere un aiuto extra, offerto dalla legge.

Per quanto riguarda il discorso delle pene, si sa inoltre che se il bullo è maggiorenne, va incontro ad una reclusione dai sei mesi ai quattro anni. Esattamente come i casi di stalking. Nel caso in cui si dovesse trattare di un minore, si parlerà allora di un percorso rieducativo.

Ognuno può denunciare un caso di bullismo, che verrà a sua volta trattato dal Tribunale dei Minori.

Successivamente, il giudice si dedicherà all’apertura di un procedimento di legge. Esso consisterà nel fissare tutti gli obiettivi del percorso, mentre ulteriori dettagli spetteranno ai servizi sociali.

Nella fase finale, il tribunale riceverà il responso, così da poter valutare al meglio il tutto e prendere una decisione ufficiale.

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Ecco come Maluma ha risposto a quelli che lo hanno definito “grasso” per le foto senza maglietta

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Bullismo: Il figlio viene bullizzato ma lui non ci sta e si ribella!

Bullismo: Un bambino non può desiderare il suicidio a soli 7 anni. Eppure è quello che è accaduto a Jacksonun bambino chiamato mostro; dai suoi compagni e vittima di atti di bullismo a causa della malattia rara che lo ha colpito.

Jackon vive negli Stati Uniti, e la sua storia si è diffusa dopo che il padre ha pubblicato un messaggio straziante su Facebook.

Il figlio vittima di bullismo in lacrime ed il padre si sfoga sui social

È sempre un grandissimo dolore per un genitore quando non riesce ad alleviare le sofferenze fisiche e morali di un figlio.

Quando poi un bambino dice ad un padre di volersi suicidare a causa delle cattiverie di cui è fatto bersaglio a scuola, allora per un genitore è un colpo al cuore.

È quello che accaduto al piccolo Jackson, 8 anni non ancora compiuti; affetto da una malattia rara che gli ha deformato il viso e lo ha reso vittima delle cattiverie dei compagni di scuola. Il bambino viene insultato; chiamato mostro e fatto addirittura oggetto di lancio d pietre.

Una situazione talmente insopportabile che il piccolo Jackson ha detto al padre di volersi uccidere

Il bambino è affetto dalla sindrome di Treacher-Collins, una malattia congenita, di cui vi abbiamo già parlato, che provoca delle deformità alla testa e al collo. Purtroppo le persone che ne soffrono di questa malattia oltre ad avere il viso per sempre deformato, nonostante le cure e gli interventi chirurgici per sistemarlo; deformità che causano anche gravi problemi fisici; soprattutto respiratori – sono spesso vittime di pregiudizi e disprezzo da parte della gente. In pochi infatti conoscono questa malattia, mentre la cattiveria gratuita è sempre attiva.

Dopo la sconcertante confessione di Jackson, il bambino chiamato mostro, di volersi suicidare, suo padre Dan Bezzant ha lanciato su Facebook un accorato appello rivolto a tutti i genitori, invitandoli ad educare i propri figli sui bambini che soffrono di malattie rare e hanno particolari esigenze.

Il post di Dan è diventato subito virale, con oltre 100mila condivisioni e 70mila commenti, quasi tutti di sostegno al papà e al figlio Jackson.

La sindrome di Treacher-Collins è una malattia che colpisce un bambino su 50mila. Manifesta i suoi segni soprattutto su zigomi, mandibola e orecchi, dando disturbi all’udito e anche respiratori e alimentari, per via delle ridotte dimensioni delle vie respiratorie e della ridotta apertura della bocca. Gli interventi chirurgici riducono solo parte delle anomalie.