Tamponata in bici dalla vicina di casa, morta 18enne a Bari

Tamponata in bici dalla vicina di casa, morta 18enne a Bari

Non ce l’ha fatta Giorgia Soriano, la ragazza di 18 anni tamponata a Bari dalla vicina di casa mentre era in bicicletta. Per l’adolescente è stata dichiarata la morte cerebrale dopo che era caduta a terra battendo la testa. A urtare la sua bici era stata una vicina di casa di 29 anni.

Tamponata in bici dalla vicina di casa, morta 18enne a Bari

L’incidenteSecondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia locale di Bari, l’8 agosto la bici e l’auto transitavano nella stessa direzione in via Speranza, strada che collega internamente Santo Spirito a Palese. Per cause da accertare, l’auto ha tamponato il mezzo a due ruote. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 che ha soccorso la giovane apparsa da subito in condizioni critiche.

Trasferita subito in ospedale, la ragazza è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico alla testa,

ma nella giornata di sabato 10 agosto la situazione è precipitata.

Quando è stata dichiarata la morte cerebrale, i genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi.

L’appello di una mamma al sindaco Decaro

“Salve Sindaco, – si legge in un post su Facebook indirizzato al primo cittadino di Bari Antonio Decaro dopo la notizia della morte della 18enne, –

la giovane vita di una ragazza in bicicletta è stata appena falciata dalla velocità e l’utilizzo alla guida del cellulare da parte di un’automobilista. E’ accaduto in via Francesco Speranza tra Palese e Santo Spirito”.

Per poi arrivare all’appello: “Da residente e mamma di un ragazzo che ogni giorno percorre in bici quel tratto di strada, le chiedo di provvedere con bande rumorose o dossi che facciano rallentare le auto, abituate a sfrecciare”.

Il messaggio di Decaro: “Ho perso il conto dei morti”

Sempre su Facebook è arrivato il messaggio del sindaco Decaro, sollecitato anche da una mamma, dopo la morte della 18enne. “Aveva la stessa età e lo stesso nome di mia figlia, – scrive il primo cittadino di Bari. Una giovane vita spezzata sulla strada, un altro incidente mortale nella nostra città. E ho perso il conto dei morti per incidenti dell’ultimo anno. Come se ci fosse una guerra civile”.

“La distrazione, l’uso del cellulare, l’alta velocità, sempre più spesso sono queste le cause, gli assassini – continua. – Quanti di noi rispondono ai messaggi sul cellulare mentre guidano pensando ‘cosa potrà mai succedere?’ Quanti di noi schiacciano il piede sul pedale dell’acceleratore per arrivare prima a destinazione, pensando ‘cosa potrà mai succedere?’. Ecco, questo è quello che succede, le persone muoiono“.

“Possiamo continuare a rendere le strade più sicure, con le rotatorie, le piste ciclabili, allargando marciapiedi o montando i segnali luminosi di rallentamento come sulla strada dove è morta Giorgia – è la conclusione. – Possiamo continuare a punire chi non rispetta le regole del codice della strada, come fa ogni giorno la polizia locale con il telelaser per rilevare la velocità o l’utilizzo improprio del cellulare. Ma ognuno di noi può scegliere che tipo di autista vuole essere, se usare l’auto per spostarsi o per rischiare di ammazzare qualcuno”.

“Da oggi – è la notizia – tutte le auto della polizia locale avranno i lampeggianti accesi per aumentare il presidio di sicurezza. Quando vediamo quei lampeggianti o ci lamentiamo di una sanzione, ricordiamoci di Giorgia, una ragazza che non c’è più e ricordiamoci che la nostra vita e quella degli altri può dipendere dalle nostre scelte. Scegliamo di essere sempre autisti attenti”.

 

 

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